Uniformità di dose = strati sottili




Come detto, i raggi γ sono contraddistinti da un’elevata capacità di penetrazione, ciò nonostante dissipano parte della loro energia quando sulla loro strada incontrano elementi più o meno densi. Questo è uno dei presupposti da cui nasce il metodo di irraggiamento di gammatom: la scelta di irraggiare solo strati sottili per dare ai prodotti la dose più uniforme possibile.


Come illustrato in Fig. 1, nel momento in cui si irraggia un prodotto, a prescindere dalla sua densità, la dose assorbita sarà maggiore nel lato esposto alla sorgente (punto caldo) e minore nel lato non esposto (punto freddo). Per ottenere la massima uniformità di dose gammatom agisce principalmente su due aspetti:

a) irraggia tutti e sei i lati del convogliatore al fine di uniformare l’esposizione e di conseguenza l’assorbimento, come illustrato in Fig. 2 (in questa figura, per semplicità, è illustrato l’effetto ottenuto dall’irraggiamento solo su due lati opposti);

b) irraggia solo strati sottili, allo scopo di ridurre la differenza di dose assorbita tra punto caldo e punto freddo aumentando di conseguenza l’uniformità di dose.


Dalle 2 figure si osserva che ad una maggiore profondità (80-100cm) corrisponde una minore uniformità di dose assorbita a svantaggio del rapporto di uniformità della dose. Il metodo di irraggiamento gammatom su strati sottili (45-60 cm) comporta una minor differenza in termini di dose assorbita tra le facce migliorando sensibilmente il rapporto di uniformità. La dose è stabilita nel punto freddo del materiale, di conseguenza il punto caldo verrà sovradosato. Minore è lo strato di materiale migliore sarà l’uniformità di dose e di conseguenza minore sarà il sovradosaggio ricevuto dal materiale nel punto caldo.
L’uniformità della dose assorbita è garantita anche dall’unicità dell’impianto gammatom, operante in “batch mode”, che assicura la stessa prestazione a tutto il materiale presente in ogni singolo lotto in trattamento.