Il nostro processo: uniformità e precisione di dose


Il trattamento gammatom è modulabile attraverso un sistema cartesiano tridimensionale (Oxyz) ovvero sull’orientamento del materiale e la sua distanza dalla sorgente, tiene conto inoltre dell’effetto schermante rappresentato da altri prodotti che si possono frapporre tra la sorgente ed il prodotto stesso e si basa sul tempo di esposizione alle radiazioni essendo noti in ogni momento sia l’attività della sorgente, quindi la sua intensità, che la posizione del prodotto all’interno della cella.
Il percorso dei prodotti nel nostro stabilimento parte dalla loro ricezione in magazzino dove vengono identificati, per consentire la loro tracciabilità all’interno di tutto il nostro processo, e relegati nell’area, fisicamente separata, riservata alla merce “da trattare”. Quando viene programmata la loro sterilizzazione vengono trasferiti nella zona di carico dove gli operatori li riconoscono e procedono a caricarli nei contenitori di irraggiamento (irradiation container)*, d’ora in avanti chiamati convogliatori.



GAMMATOM - Il nostro processo lavorativo - Video



Il convogliatore è il minimo elemento movimentabile su cui il processo è completamente ripetibile.

I convogliatori carichi di prodotto vengono inseriti nella cella di irraggiamento tramite un sistema di trasferimento meccanico completamente automatizzato. Riempita la cella con la quantità di convogliatori stabilita sulla base del ciclo previsto, la sorgente viene mandata in esposizione ed inizia l’irraggiamento. I convogliatori coprono ogni singola posizione possibile.

Ogni singolo convogliatore, nel ciclo a capienza massima, staziona in 160 differenti posizioni all’interno della cella. L’impianto di gammatom ha la possibilità di lavorare in 44 differenti configurazioni di cicli che permettono di trattare con grande precisione prodotti, aventi le più svariate densità, che necessitano sia di dosi alte che di dosi molto basse.
Completato l’irraggiamento, la macchina estrae dalla cella i convogliatori da cui sono tolti i prodotti che vengono poi ricollocati su pallet, rispettando la configurazione originale, pronti per essere rispediti al cliente. Tutto questo processo interviene ad imballo finale chiuso evitando la manipolazione diretta dei prodotti e dei loro confezionamenti.

* Nota: l’irradiation container è il contenitore di irraggiamento che, da normativa, deve avere dimensioni fisse in modo da ottenere un volume noto e circoscritto dove è conosciuta l’intensità di dose in ogni suo punto.