Effetti dei raggi gamma




Adottando un approccio divulgativo, semplificando, possiamo dire che i raggi γ, attraversando la materia, cedono a questa una certa quantità di energia che dipende da tre variabili: il numero dei γ incidenti, la loro energia e la natura della materia. L’assorbimento dell’energia da parte della materia dipende dal peso degli atomi che la costituiscono e dalla sua densità. Maggiore è il peso atomico e maggiore sarà l’assorbimento, maggiore è il numero di atomi nell’unità di spazio e più saranno gli eventi di interazione tra i raggi γ e la materia.

L’assorbimento di energia di cui sopra altro non è che la dose di irraggiamento. L’unità di misura della dose è il Gy (Gray) che corrisponde a una energia depositata di un joule per chilogrammo di materia. Gli effetti che si producono sui microrganismi sono anche correlati alla presenza di acqua nelle cellule.






Gli effetti appena descritti si presentano sugli organismi monocellulari e con ancora maggiore intensità sugli organismi pluricellulari, dove la probabilità di colpire e danneggiare l’organismo aumenta per via delle sue maggiori dimensioni, e dove è sufficiente danneggiare solo una parte delle sue cellule per causarne la morte.

Ulteriori effetti si possono avere con l’irraggiamento di semi, bulbi, tuberi, piante e parti di piante che consistono in una più rapida crescita iniziale, un aumento della massa verde, una diminuzione dei tempi di maturazione, un aumento della resistenza e, in generale, una maggior vigoria. Altre condizioni di processo inibiscono la germogliazione.







Altri effetti ancora si hanno con condizioni di irraggiamento particolari che possono generare la formazione o la rottura di legami chimici e l’ottenimento di stati di eccitazione che inducono particolari reazioni. Questa tecnologia permette infatti il “cross-linking”, il “curing”, la polimerizzazione e l’intervento sulla “memoria termica” dei materiali termoplastici. Per contro si possono ottenere anche rotture di particolari legami chimici (radiolisi) generando riduzioni del peso molecolare delle macromolecole o l’eliminazione di sostituenti indesiderati.