Campi di applicazione



Sterilizzazione


L’uso di dispositivi medici in plastica non sterilizzabili a calore e le implicazioni negative legate all’uso del gas Ossido di Etilene hanno prodotto negli ultimi quarant’anni un crescente sviluppo della sterilizzazione per irraggiamento gamma. Il maggior vantaggio di questo processo consiste nel rilascio parametrico. Ovvero, una volta fissate e mantenute nel tempo le condizioni di irraggiamento, l’unico parametro su cui esercitare il controllo è la dose assorbitaAltri importanti vantaggi sono:

l’assenza di residui

• la pressoché nulla produzione di calore

• l’assenza di sollecitazioni meccaniche sui confezionamenti

• la certezza che l’agente sterilizzante raggiunga assolutamente ogni parte del prodotto

• la peculiare efficacia su ogni tipo di microorganismo


Questi vantaggi, uniti al primo, rendono questo tipo di sterilizzazione particolarmente adatta per:

• dispositivi medici

• materie prime farmaceutiche in bulk

• prodotti farmaceutici in bulk e finiti

• materie prime cosmetiche in bulk

• prodotti cosmetici in bulk e finiti

• materiali di laboratorio

• materiali di confezionamento






Riduzione della contaminazione microbica


Ogni specie microbica è caratterizzata da un valore D10 che è la dose necessaria per ottenere una decimazione della popolazione presente. Questa particolarità rende unico questo processo nel riportare i valori della contaminazione microbica entro i margini di sicurezza e lo rende utilizzabile in tutti i campi di applicazione visti sopra per la sterilizzazione ma anche in particolare per:

• ridurre o eliminare l’uso di conservanti
• rendere sicuri i prodotti eliminando i patogeni
• aumentare i tempi di conservazione dei prodotti (shelf life)
• inattivare i virus




Disinfestazione


Processando le derrate con basse dosi di irraggiamento si ottiene la completa disinfestazione da insetti, dalle loro larve e soprattutto dalle loro uova dove procedimenti meccanici e fumigazioni non sempre danno i risultati voluti.



“Radiostimolazione” e “radioinibizione” in agricoltura


E’ la più vecchia applicazione delle radiazioni, risale agli inizi del 1900, ed ha avuto grosso sviluppo nei paesi con forte attività agricola. Dosi di irraggiamento molto basse causano incrementi di produttività dal 10 al 40% negli ortaggi. La radiosensibilità di un vegetale varia durante il suo sviluppo, per cui la stessa dose può portare ad una stimolazione o ad una inibizione. Nella fase vegetativa la pianta è estremamente sensibile, durante la fase di germinazione e verso la fine della ontogenesi la sensibilità decresce.






Altre applicazioni


Negli anni gammatom ha utilizzato la propria tecnologia e le proprie competenze anche per:

• colorazione del vetro
• colorazione dei topazi
• in apicoltura, disinfezione e disinfestazione delle arnie
• eliminazione dei tarli dai mobili antichi
• eliminazione dei parassiti dai libri antichi
• conservazione di reperti archeologici
• invecchiamenti accelerati di componentistica, anche di materiali destinati a strumentazione aerospaziale